CORTO: GRIM JULY

“Grim July” è una tonalità emotiva. Ci sono uomini che vivono per amare, uomini in cerca dell’amore. Uomini che lavorano quanto basta. La solitudine è più bella se condivisa con l’amore della propria vita: un uomo, una donna, un cane, un figlio, un popolo. Tu, amore mio.

Il film parla di un pollice, stanco di decidere cosa guardare, cosa ascoltare, chi amare. Il pollice serve per cucire, asciugare le lacrime dal viso, suonare la chitarra e cucinare. Il protagonista lo sa bene, ma aveva dimenticato servisse anche per guidare. Mentre torna dalla sua amata, nel giorno di San Giuseppe, ricorda e rivive gli attimi più belli della sua vita.

ANTONIO STEA (REGIA)

Antonio Stea, regista nato a Bitonto (BA) nel 1991 e sensibile sin dall’età di 16 anni alle sollecitazioni dell’immagine, dopo aver studiato all’accademia del Cinema Ragazzi Enziteto, si diploma nel 2014 e perfeziona la sua conoscenza del mezzo cinematografico. Mentre studia le tecniche di animazione, realizza una serie di videoclip per alcune band della scena indipendente italiana. Quello realizzato per i Violent Scenes è il primo effettivo per la band se si esclude una clip live realizzata al teatro Rossini nel 2017.

VIOLENT SCENES (COLONNA SONORA)

Violent Scenes è il nuovo teatro greco. Custode della lezione di Euripide e di Godard, disprezza le rappresentazioni teatrali contemporanee, a cui possiamo accedere dal telecomando, e riafferma la tragedia come atto non violento. Violent Scenes è una litania nel tentativo di restare umani.

Giorgio, Gianvito, Gianfranco, Antonio, legati da una profonda amicizia, suonano insieme da qualche vita. Vengono dalla provincia di Bari. “Stimmung” (Angapp, 2019) è il nuovo lavoro della band uscito il 14 giugno, quasi due anni dopo l’esordio “Know by Heart” (Angapp, 2017).