La prima edizione di cineconcerto (3 settembre 2016) è stata un esordio spettacolare.
Un nuovo concept che si presta a reinventare i linguaggi artistici, che stimola gli artisti e unisce appassionati, ma che riesce a comunicare a tutti, restituendo l’arte a una forma innovativa e apprezzabile da chiunque.
La sfida era coinvolgere videomaker e musicisti. Hanno risposto delle squadre con dei progetti molto diversi, ricchi di suggestioni e avanguardie.
I cinque lavori finalisti erano più classicamente cinematografici e altri di matrice più sperimentale. Tra questi ultimi, Larry Luminari, con Treep indagava il rapporto intenso e viscerale con la natura e il cosmo, accompagnato da un sound noise e improvvisazione musicale,  Francesco Zedde, con Blood, parte invece dal linguaggio musicale, alludendo a suggesioni emotive associate agli apparati del corpo umano, ampliato dal cortometraggio realizzato da Pupeschi e Ceccarelli. Marta Magini e Alessandro Sebastianelli hanno presentato Filo Orgico, indagando l’immagine tramite l’espediente della sfocatura, con un lavoro al contempo naturale e onirico.
Tra i finalisti anche Jonathan Soverchia, con Poco prima del caffè, cortometraggio surreale sul tema del tempo, progetto completato dalle chitarre di Claudio Santoni, Alexandre Manuel e Daniele Teodosi, mentre Cristina Bernardi e Tizio Bononcini hanno ripercorso le atmosfere e l’incanto del cinema muto in Fu allegro ma non troppo.
La giuria quella sera ha visto i lavori ed elaborato un giudizio. Era gruppo equilibrato di esperti e critici di varia formazione: Matteo Angeloni, compositore e musicista, Marco Refe, sociologo e editore musicale, Marco Galli, critico cinematografico, Gianluca Grandinetti, videomaker e regista. La serata era condotta da Luigi Bertaccini, esperto di musica e dj romagnolo.
I vincitori nelle varie categorie sono stati:
Jonathan Soverchia – Miglior Film
Francesco Zedde – Miglior Colonna Sonora
Larry Luminari – Miglior Opera Sperimentale
A seguire, il live stage di Spacepony e Jarred the caveman, che hanno completato la serata con dei sound psichedelici e indie/folk.