Il 2-3 Settembre 2017 si è tenuta la seconda edizione di Cineconcerto Festival, un tentativo ambizioso di unire in un’unica serata l’intensità del cinema all’espressività della musica. Sabato 2 si è svolto il contest di progetti video sonorizzati dal vivo, quest’anno giudicati da una nuova giuria: Amaury Cambuzat, leader della band francese Ulan Bator, Erica Scherl, violinista, Giuseppe Chiucchiu, fotoreporter, Cesare Ramazzotti e Riccardo Balzano, critici cinematografici, e Mariangela Canale, esperta di storia dell’arte. I progetti in concorso provenivano da artisti marchigiani e non solo, sperimentando generi diversi tra loro e intuizioni video dalle più realistiche a quelle decisamente più oniriche:
SUBCUTANEOUS TUNNEL di Valentina Bracchetti, Lorenzo Gentili, Pietro Megni
FRUTTAH, di Larry Luminari e Alessandro Guerri
IRENE, di Jonathan Soverchia, Alexandre Manuel, Daniele Teodosi, Claudio Santoni
AB AQUIS di Alessia Febi
TRITTICO DEL NULLA di Francesco Zedde, Francesco Ceccarelli
HUMANITRIP di Emanuele Candido, Claudio Focchi, Matteo Censi
I vincitori di questa edizione:
Miglior opera di Cineconcerto: FRUTTAH
Miglior regia: SUBCUTANEOUS TUNNEL
Miglior colonna sonora: AB AQUIS
La serata si è conclusa con il concerto finale degli ULAN BATOR (it/fr), storica band avant-rock italo francese. A circondare l’evento, un centro storico ricco di street food e mostre, in collaborazione con l’associazione Only Polaroid di Senigallia e gli artisti Nicola Tittarelli e Marta Magini con il loro progetto di video installazione “Come uova rotte [di V.]”. Domenica 3 è stata la giornata dedicata agli addetti ai lavori dell’audiovisivo, grazie ai nostri partner Poliarte – Accademia di Design, e Marche Music College. Nel pomeriggio il seminario di Cinematografia tenuto da Marco Galli, docente Poliarte, ha affrontato il tema del Doppio partendo dal film “Il Cigno Nero” (2010), seguito dalla proiezione del corto inedito “Crisalide” realizzato dai suoi allievi. In serata, presso il Teatro Comunale, il maestro compositore e chitarrista Roberto Zechini ha tenuto il cineconcerto conclusivo realizzato insieme ai partecipanti al workshop “Contaminazione”, sulla composizione e l’improvvisazione musicale per l’immagine in movimento.
Un’edizione immensa, prolungata nel tempo e nel senso del progetto Cineconcerto, per costruire un pubblico curioso di approfondire il legame tra cinema e musica.