CORTO: Torna a prendermi. Torna Presto
Un messaggio in codice emesso dalle zone inesplorate del pensiero s’incarna nella mente estesa del destinatario, mittente di una richiesta urgente di autoconsapevolezza. Il mezzo è il messaggio: la manifestazione dell’inosservabile – un invito ad agire – si attua completamente per mezzo e all’interno dell’ambiente circostante. Quest’ultimo è costituito prevalentemente della tecnologia elettronica su cui, dopo oltre due secoli di evoluzione, abbiamo esteso il nostro sistema nervoso centrale e, con esso, i nostri sensi e la nostra memoria. Da qui l’idea di Collettivo ØNAR di elaborare un soggetto filmico che comunichi un messaggio attraverso quei sensi che maggiormente la mente ha ‘esteso’ al suo ambiente ‘esterno’, ovvero la vista e l’udito, incorporandolo negli stessi media (tecnologici) responsabili della suddetta estensione: il video e la musica. Così, il messaggio che anima la tecnologia più vicina al tempo e allo spazio del protagonista, in questo caso un pc, delle cuffie e una televisione, è codificato in ASCII, il linguaggio che, istituzionalmente, permette di metterci in relazione e di comunicare attraverso le macchine. Una serie di bit, di 0 e di 1, associati a segni di interpunzione, spazi e lettere dell’italiano, appaiono al protagonista e allo spettatore subliminalmente come ‘pulsazioni’ di una lampadina abbacinante e come ‘ritmo’ di una musica estatica, codificando insieme un messaggio semplice e chiaro, «Torna a prendermi. Torna presto.», campionato dal vivo e quindi manipolato in codice binario in fase di produzione musicale. La complessa dinamica di interconnessioni in cui azioni, media e simboli s’intrecciano nel cortometraggio modificando l’ambiente circostante del protagonista architetto – a partire dai battiti ‘sonori’ delle dita sul suo tavolo di lavoro – mette in moto un accumularsi di punti d’intersezione tra piano reale e piano immaginario che porta l’inconscio del protagonista a trovare il suo punto di fuga nella superficie dell’immediatamente percepibile e, quindi, a trasmettere il suo messaggio. «Torna a prendermi. Torna presto.» non è una semplice richiesta, ma il grido di aiuto di una parte sommersa di sé che, abbandonata in una strada senza uscita di campagna – come topi in un labirinto virtuale – ritorna in superficie come psicosi, un cortocircuito del reale che porterà il soggetto a nuovi livelli di consapevolezza. In questo contesto, la musica si colloca come unico canale in grado di far comunicare la parte conscia e la parte sopita del protagonista in virtù delle sue componenti istintuali e matematiche, attraverso una codificazione di pulsioni ipnotiche a cui l’architetto non potrà sfuggire...
ALESSANDRO GRACIOTTI (Regia e colonna sonora)
Aspect Ratio è Alessandro Graciotti (aspectratiomusic.bandcamp.com). Il progetto, attivo dal 2010, consiste attualmente in una ricerca sonora di registrazione, campionamento e post-produzione di sequenze di sample di respiro elettro-acustico per amplificatori, cuffie, teatro, cinema, videogiochi e performance dal vivo. La sperimentazione audio e l’artwork (anti)promozionale del soggetto si fondono consciamente con la combinazione di diversi generi – tra i tanti neopsichedelia, drone e ambient music – diretti da un’unica poetica di fondo: la fusione di ritmi post-africani della musica elettronica contemporanea a random pattern astratti.
JAQUEMART (Sceneggiatura e soggetto)
Jaquemart è parola francese che indica l’automa dell’orologio, quel simulacro umano posto affianco alle campane di chiese e palazzi che, in determinati momenti, si aziona e batte le ore con il suo martello di bronzo. L’origine del suo gesto non risiede in lui, ma negli ingranaggi che lo muovono, così come la causa del movimento degli ingranaggi risiede nella mente dell’orologiaio che li ha progettati. Ma si può dire che l’orologiaio abbia in sé la causa dei suoi pensieri, delle sue azioni? O sono forse in gioco altri ingranaggi, più occulti e più labili di una semplice rotella dentata, ma altrettanto determinanti per l’innesco di certi implacabili meccanismi? Nel frattempo, l’eco delle campane ha già raggiunto le campagne, e si dilegua verso i monti. Jaquemart vive e lavora nelle Marche. Ha collaborato in passato con Aspect Ratio per la realizzazione dei videoclip musicali Hits so hard (Let’s dance) (2017) e Dada (2018).
MATTEO LORENZINI (Montaggio)
COLLETTIVO ØNAR (Produzione e distribuzione)
Collettivo ØNAR viene creato nel 2015 da nove artisti provenienti da settori diversi, tutti nati all’inizio degli anni 90. La sua ricerca si articola attraverso i linguaggi del contemporaneo, ibridandosi fra performance teatrali, produzioni filmiche e videoartistiche, progetti musicali, arti figurative, tecnologie web, e affrontando (asistematicamente) aree come la metodologia improvvisativa, le strutture narratologiche, gli spazi non convenzionali, l’esoterismo. La sua attività è stata supportata da collaborazioni con enti quali AMAT, il festival Nottenera di Serra de’ Conti (AN), l’Associazione Emergenze e la libreria indipendente Edicola 518 di Perugia, il Loop Live Club di Osimo (AN).