CORTO: Dormire A(-)ffondo
Una visione onirica di ciò che è stata un’avventura in Spagna.
Il video inizia con l’arrivo di un ragazzo in una camera, esso si prepara per dormire e la singola ripresa di un cuscino annuncia ciò che sta per avvenire: il sogno inizia. In un primo momento c’è la dormiveglia, un attimo sereno in cui si rilassano i sensi e il corpo si abbandona ad un profondo riposo; la vista si sfoca e la musica di un vinile ripete due note. Successivamente si vede un ragazzo, il sognatore, che vaga per lunghi corridoi di una nave e che è smarrito in quell’ambiente. Le scene si sfocano per poi diventare più nitide, solo alcuni particolari risaltano all’occhio. La dormiveglia si conclude, il mare diventa violaceo e l’atmosfera cambia, entra un flusso rapido di immagini, le scene corrono a ritmo di musica. Ricordi di un viaggio ed esperienze si fondo, poi la musica rallenta, sfocia in una melodia carica di rumori riverberati e il sogno diventa un incubo in bianco e nero. Le immagini si bloccano e si ritorna alla fase del dormiveglia, la palpebra si apre e i ricordi si dissolvono al nero; l’ultima scena è rappresentata da un edificio illuminato dal sole: è mattina e sono sveglio.
Il titolo del corto fa rifermento a due tematiche: dormire a fondo, cioè sognare, ma la parola “fondo” presenta due FF andando a creare la parola AFFONDO, riprendendo la tematica della nave e del mare.
Ruben Gagliardini (Regia e colonna sonora)
Sono nato a Fabriano il 14/03/2000, studio presso il liceo artistico E.Mannucci e ho trovato la sintesi delle mie passioni nel cinema, cioè una mescolanza di suono e immagine. Un anno fa ho realizzato il mio primo ep musicale indipendente intitolato “Ai margini della Metropoli” che analizza tematiche quali il distacco e la lontanza dalla città dal punto di vista interiore e materiale; quest’anno ho terminato il mio primo mediometraggio di 50 minuti intitolato “Quel che avviene a Domosville”. Ora sono impegnato nella scrittura di un’altra storia e un progetto pittorico.